Cattura di CO₂ (CCU/CCS)
L'ultimo passo verso la neutralità climatica: catturare ciò che non possiamo evitare
Ingegneria impiantistica necessaria negli impianti cementiferi e decisioni tecnologiche
Anche dopo tutte le ottimizzazioni, ci sono ancora emissioni che non possono essere evitate. Per impedire che la CO₂ entri nell’atmosfera e raggiungere così la neutralità di CO₂, queste emissioni residue devono essere separate dal flusso dei gas di scarico e immagazzinate (CCS – carbon capture storage) o riutilizzate (CCU – carbon capture utilization). Per gli impianti cementiferi completamente integrati, ciò sarà possibile ampliando e adattando la tecnologia degli impianti del futuro e, a seconda della tecnologia di separazione, apportando modifiche agli impianti esistenti.
Queste nuove tecnologie sono attualmente in fase di sviluppo e stiamo valutando diverse opzioni per i nostri cementifici. Nel farlo, ci troviamo ad affrontare sfide che devono essere risolte passo dopo passo. Tra queste figurano:
- Sfide tecniche
- Investimenti e costi operativi
- Chiarezza giuridica e normativa
Tutte queste questioni devono essere chiarite in anticipo prima di poter procedere all’implementazione.
Ci stiamo preparando in modo specifico per il futuro, sviluppando competenze interne e opzioni di implementazione per quando sarà il momento giusto.
Requisiti infrastrutturali nei nostri siti
- Requisiti energetici ed elettrici: tutte le tecnologie di separazione comporteranno un aumento del fabbisogno energetico.
- Infrastrutture di trasporto: devono essere disponibili opzioni di trasporto per il CO2 separato.
- Requisiti di spazio: deve essere disponibile spazio libero per lo sviluppo dell’impianto.
Ulteriori requisiti potrebbero emergere dall’esperienza pratica acquisita nel funzionamento degli impianti pilota e di prova attualmente (2025) in fase di costruzione.
Stoccaggio e/o utilizzo della CO2
Esistono fondamentalmente due catene del valore ipotizzabili per la CO2 catturata: da un lato, può essere immessa nei processi a valle come materia prima per la fabbricazione di nuovi prodotti utilizzabili (CCU) e, dall’altro, può essere trasportata in siti di stoccaggio geologico adeguati e lì immagazzinata in modo sicuro e a lungo termine (CCS).
I prodotti fabbricati utilizzando la CCU devono garantire che la CO2 sia immagazzinata nei prodotti a lungo termine. L’elenco dei prodotti che rispettano queste regole viene costantemente ampliato. Ad esempio, la CO2 può essere incorporata nelle rocce e i prodotti risultanti possono essere riutilizzati nell’industria edile. Stiamo monitorando attentamente il quadro giuridico della CCU al fine di sviluppare, insieme ai nostri partner, possibili nuovi modi per immagazzinare la nostra CO2 in futuro.
Le formazioni geologiche che offrono spazio grazie alla loro porosità e sufficiente impermeabilità dovuta agli strati sovrastanti sono adatte allo stoccaggio a lungo termine di CO2. Ciò significa che il gas serra non viene più rilasciato nell’atmosfera, ma viene immagazzinato nel sottosuolo. Progetti in Norvegia, ad esempio, dimostrano da diversi decenni la sicurezza dello stoccaggio geologico di CO2.
Quadro giuridico
Il quadro giuridico non è ancora stato definito, ma è necessario per poter pianificare con attenzione e realizzare investimenti per il futuro. Ci stiamo concentrando sul fornire ai decisori politici e al settore pubblico informazioni su quelle che riteniamo saranno le condizioni quadro necessarie in futuro.